musica: recensioni

Wesqk Coast – ID (Utero Studios/Spettro Records/Ephedrina Netlabel, 2017)

Articolo pubblicato per gentile concessione da Toscana News Davide Cannella, classe 1992 è la vera identità che si cela dietro il moniker Wesqk Coast (approfittiamone ora per dire che forse non è un caso che il disco si intitoli proprio ID, come un battesimo, una confessione del proprio profilo, della propria identità, appunto). Nasce come batterista/percussionista/costruttore-distruttore di ritmi… Read more »

 Articolo pubblicato per gentile concessione da Toscana News

Davide Cannella, classe 1992 è la vera identità che si cela dietro il moniker Wesqk Coast (approfittiamone ora per dire che forse non è un caso che il disco si intitoli proprio ID, come un battesimo, una confessione del proprio profilo, della propria identità, appunto). Nasce come batterista/percussionista/costruttore-distruttore di ritmi che approda nell’elettronica come producer dopo molteplici esperienze. Tra i fondatori dell’associazione Utero Studios, progetto audio/video, fucina di idee e spazio in cui realizzare visioni e ascolti ai limiti della sperimentazione.
E proprio da questa improbabile culla nasce ID, il suo primo disco squisitamente elettronico che si nutre di influenze svariate.

Già a partire da Punto Frattaglie sembra di identificarci con il sound à la Ikonika, che apre continuamente parentesi e inframezzi nella medesima narrazione. C’è molto lavoro di postproduzione (lo spezzettamento del beat, l’ambience in cui vengono inseriti i suoni. Si pensi a Piombo (sound sospeso tra il primo Lee Gamble e l’ultimo Andy Stott), Onda Frigorifera che si espande e si ritrae sopra un beat ossessivo che è già caricaturale di molte tendenze brit da Livity Sound. L’ironia, la biografia, i luoghi del Nostro affiorano nel titolo Montagnana Stealth//Rain Dub, un walzer dub che ha molto di organico (I bassi saturi, slabbrati à la Actress) e di etereo (i pad che fluttuano al di sopra, il loro continuo “slicing”). La sua traccia sorella, in quanto affinità acustiche, è proprio la successiva Elicotteraggio sulla town. Esotismi lisergici, quasi un filtraggio di Fatima Al Qadiri in Schienamento Nucleare nei suoi continui cambi di registro (si pensi ai primi lavori dei Demdike Stare); grime distopico per Spaziocentro: provadimorte5; 32esimi e 64esimi si dibattono in Drona tutto, un imperativo che sa di marziale nei cori swag campionati (le influenze toccano i segni distintivi dell’hip-hop strumentale, uno su tutti, Ras G); Autunno afoso, che si conquista una posizione nella quasi dimenticata hauntology, come l’epilogo di Cinismi Sconosciuti.

La prova di Wesqk Coast è sicuramente la dimostrazione che è stato ascoltato molto, che i riferimenti sono ampi, e forse l’unica pecca è proprio l’eccessivo riferirsi ad altre realtà, l’ammiccare alle scene e agli stilemi di cui il Nostro ben si appropria pur chiaramente non sembrando totalmente genuine, come invece lo è la sua ironia e la sua continua capacità di sperimentare, di mettere elementi e ingredienti in fila mostrando il suo orecchio felice. Diciamo che tutti gli ingredienti sono ben disposti e gli accostamenti sono “diareticamente” ben distribuiti. Adesso si tratta di costruire l’artefatto che prende vita da solo. Aspettando il suo Golem, ascoltiamo attentamente questo ID, creta in cui soffiare vita prossimamente.

Riccardo Gorone