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Visti per voi. Guardare, non toccare: “Big Tits I’m in Love”

La pornoguida di Bill Linds sceglie per voi “Big Tits I’m in Love”

PORN ALERT!

Guardare e non toccare. Questa è, in buona sostanza, la modalità di immedesimazione prediletta rispetto alla categoria solo. Sarà in questo frangente che si muoverà il video del mese scelto dalla nostra pornoguida: Big tits I’m in love.
Ovvero, uomini o donne che si masturbano dinanzi alla videocamera, senza interagire con alcun partner, in un processo di imitazione (o rimediazione) del voyeurismo da webcam, da chatroom o faccia a faccia. Certo, tali sfumature dipendono da numerosi fattori: il ruolo narrativo dell’operatore (intra o extradiegetico), il genere (gonzo o recitato e homemade o prodotto), il punto di vista (interno o esterno), infine la consapevolezza dell’attore di essere filmato. Fattore tutt’altro che secondario è il momento terminativo: l’orgasmo. Facilmente percepibile se l’attore è maschio (il moneyshot), quando si tratta di personaggi femminiliGola Profonda insegna – il margine di falsificabilità è sensibilmente più ampio.
Big tits I’m in love si presenta come un sorta di feature lenght in cui l’attrice finge di praticare autoerotismo mattutino dinanzi ad un cameraman diegetizzato ma che non interagisce. La protagonista è una ragazza prosperosa (anche se non propriamente Big Beautiful Woman come indicato nelle tag) dal look vagamente alt porn e dai volumi considerevoli. Si rivolge verbalmente alla macchina da presa e durante il corso della narrazione sposta le varie angolazioni in base alle posizioni che ricerca (dal primo piano del viso al dettaglio della vulva). Utilizza, quando necessario un sex toy e raggiunge l’orgasmo per ben due volte: verso la metà e alla fine del filmato. E’ interessante, in questo caso, che l’intera unità narrativa è caratterizzata da un ritmo variabile, all’interno del quale non vi è un unico climax, ma una serie di microsegmenti che rappresentano vari gradi di intensità manifestati in una modalità ritmica ondulatoria. Quasi a specificare la peculiarità multiorgasmica femminile, il video agisce attraverso un’estetica della verosimiglianza, facendo credere allo spettatore l’assoluta autenticità del godimento. Ad evidenziare ciò l’esibizione delle dita bagnate e la scelta di filmare gli orgasmi scegliendo la prossimità emotiva di un Primo Piano. Autentico o meno, l’importante è che sia efficace. Voto 9

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