rubriche: Il favoloso mondo di Italy

Verybello: ovvero un pizzawifi con un po’ di mandolinosocial

Il portale Verybello, tentativo verybrutto di promuovere la cultura italiana all’estero in vista dell’Expo 2015

Verybello.it o come diremmo noi toscani veryganzo.it è l’ultimo prodotto verybrutto partorito dal ventre del Ministero dei Beni Culturali, ora sotto la guida della versione barbuta di Dario Franceschini.

Verydifficile descrivere il portale che si presenta, more or less, come un aggregatore di eventi, divisi in categorie, che si svolgeranno durante tutto l’year lungo lo stivale. Ma questo poteva farlo anyone! Cioè prendi un grafico verybravo, ma anche not verybravo, che sappia riprendere un layout di WordPress o Joomla e customizzarlo a seconda delle esigenze del committente e, let’s go, il sito è pronto in four and four eight (quattro e quattr’otto per noi poveri provinciali).

Veryciao a tutti, sono Franceschini. Il sito è stato fatto in occasione dell’Expo di Milano del 2015…oh damn, ma siamo già nel 2015! Oh my God, possibile che nessuno mi avesse detto che il 2015 comincia il primo gennaio 2015! Allora dobbiamo lavorare of course (di corsa)!

Cioè sì, l’idea verysocial era di prendere una caterva di eventi verybelli e schiaffarli in modo tale che i turisti stranieri potessero avere veryvoglia di venire in Italia, però ora non abbiamo tempo per caricare la versione inglese. Quindi che facciamo? Vabbé, carichiamolo, tanto nobody se ne accorgerà.

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Deve essere andata più o meno così la discussione pre-release del portale alla presenza di un gruppo di luminari della comunicazione che hanno pensato bene, piuttosto che creare l’ennesimo obbrobrio italiano pieno di termini anglofoni, di fare un divertente mix che piacesse tanto ai giovani, quelli che vanno verytanto su internette con la connessione Aids e che ci possono accedere anche dai tab o dagli smarzfon.

La domanda è sempre quella: perché parlare di qualità, di rilancio, di cultura, quando poi alla prima occasione di livello mondiale, immancabilmente, facciamo la figura dei cialtroni (per non dire di peggio)? Perché un giovane dovrebbe impegnarsi a sviluppare un sito innovativo, interattivo, con pochissimi soldi e ancor meno tempo a disposizione quando il Governo (e sottolineo il Governo) per promuovere il più importante evento della sua storia recente (diciamo dopo l’Unità) si affida ad un sito realizzato solo in italiano dove non si fa altro che raggruppare eventi, sbagliando pure le parole (nel primo evento di cinema si legge “Neoralismo”)?

Verybello ha però un unico, grande pregio: riesce davvero a descrivere, in un’unica parola, il nostro Paese agli stranieri. Un Paese di pizza-wifi, di mandolini-conference, di inglese-macaroni, di mafia-politik, di jobsact e dei tanti altri mostri ibridi che, nel tentativo di aggrapparsi al treno dell’evoluzione linguistica,  sociale e politica in atto nel resto del mondo civilizzato da almeno vent’anni, perdono i pantaloni e cadono veryrovinosamente a terra, suscitando le risate degli astanti.

Il problema, a questo punto, it’s only one: trovare un solo motivo per cui un giovane dovrebbe decidere, lucidamente, di impegnarsi in un Paese come questo.

Verydifficile.