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Venezia73: “The Young Pope” di Paolo Sorrentino

Presentate a Venezia73 le prime due puntate della serie “The Young Pope” diretta da Paolo Sorrentino

VENEZIA73 – FUORI CONCORSO The Young Pope di Paolo Sorrentino

Con The Young Pope Paolo Sorrentino fa il suo ingresso nel mondo della serialità televisiva. La miniserie, composta da 10 episodi, tutti scritti e diretti dal regista de Il Divo, è prodotta dall’italiana Wildside e coprodotta dalla francese Haut e Court TV.

Habemus Papam. Lenny Belardo è il primo successore di Pietro di nazionalità americana. Lenny è un Papa moderno negli atteggiamenti e conservatore nel pensiero; è scaltro ma anche ingenuo; pieno di dubbi e al tempo stesso capace di prendere decisioni importanti. In lui convivono tante personalità e comportamenti discutibili che lo portano a non incontrare sempre il favore di chi gli è attorno (in primis vescovi e cardinali della Santa Sede): fuma nel Palazzo Apostolico, nega il consenso alla responsabile del marketing di prestare il suo volto per il merchandising, ecc.

set of "The young Pope" by Paolo Sorrentino. 15/01/2016 sc.XQ ep. X In the picture Jude Law. Photo by Gianni Fiorito

set of “The young Pope” by Paolo Sorrentino.
15/01/2016 sc.XQ ep. X
In the picture Jude Law.
Photo by Gianni Fiorito

Le molteplici contraddizioni di Papa Belardo (interpretato da un Jude Law mai così bravo) sono anche le contraddizioni della Fede su cui sembra interrogarsi lo stesso Sorrentino. Una Fede messa continuamente in discussione e apparentemente aggirata in sogni in cui Belardo si trova nel balcone della Basilica di San Pietro e “arringa” la folla accorsa a vederlo con una serie di frasi ad effetto su tutti quei temi in cui la Chiesa Cattolica viene tacciata di essere ancora arretrata (vedi aborto, matrimoni gay, uso del preservativo ecc.). La verità, invece, è tutt’altra: Papa Belardo è cinico e cattivo e la sua prima omelia pubblica sarà di tutt’altro tenore.

The Young Pope scava a fondo anche sul conflitto che esiste in un luogo (lo stato Vaticano) che si basa (o si dovrebbe basare) sulla rinuncia ad ogni forma di potere e prevaricazione sull’altro e dedicarsi invece al prossimo in maniera completamente disinteressata. La sete di potere è ben rappresentata dal cardinale perdente (James Cromwell) che in una scena tenta addirittura di tagliarsi le vene per non essere riuscito a salire sul gradino più alto della gerarchia ecclesiastica.

Chi non ama il regista premio Oscar per il suo eccessivo protagonismo estetico e di stile a discapito dei personaggi, qui dovrà ricredersi. Anche se le classiche scene alla Sorrentino non mancano e sono presenti in più punti dei due episodi presentati, l’attenzione non si discosta mai dalla figura di Lenny Belardo, presente nella quasi totalità delle scene. Un Sorrentino più verboso (in senso positivo) e meno dedito al suo narrare per immagini e quadri.

set of "The young Pope" by Paolo Sorrentino. 09/11/2015 sc.219 - ep 2 in the picture Silvio Orlando. Photo by Gianni Fiorito

set of “The young Pope” by Paolo Sorrentino.
09/11/2015 sc.219 – ep 2
in the picture Silvio Orlando.
Photo by Gianni Fiorito

Quello di The Young Pope, infine, è anche il Sorrentino più comico visto finora. Nei suoi lavori precedenti c’era sempre una componente comico-grottesca che spesso veniva rappresentata in scene. Qui, invece, a predominare in tal senso sono dei dialoghi ironici e taglienti, il più delle volte affidati al consigliere papale interpretato ottimamente da Silvio Orlando.

Non resta che aspettare il 21 ottobre quando la serie farà il suo debutto in Italia su Sky Atlantic. Le promesse sono ottime e l’aspettativa per il resto della serie si è ulteriormente alzata.

Daniele Marseglia