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Top Five 2016: i personaggi femminili più affascinanti delle serie

Tempo di classifiche di fine anno. Ecco i 5 personaggi femminili che in questa stagione seriale hanno davvero rivoluzionato le storie.

Uno dei miei momenti preferiti dell’anno: le classifiche. Quest’anno ne sono successe di cose, soprattutto a livello di uscite e novità seriali. Il 2016 è stato uno degli anni più proficui dove Netflix l’ha fatta ancora da padrone ma non solo. Alcuni protagonisti delle nuove serie tv sono state donne che con coraggio, caparbietà, dolcezza e magia sono riuscite ad essere decisive per lo sviluppo della trama se non addirittura protagoniste della serie o di episodi chiave. La donna al centro di tutto, l’universo femminile che in questo caso “muove le trame e le altre stelle”.

5. Claire UnderwoodHouse Of Cards
Anche nella quarta stagione uscita a marzo 2016, Claire continua a dimostrarsi la roccia della serie, la vera protagonista soprattutto nelle ultime due stagioni. Robin Wright è perfetta come al solito, ha il comando ufficiosamente, si muove e decide liberamente delle sue azioni, prendendosi le responsabilità di grandi conseguenze, dalla morte della madre alla decisione finale di distruggere il califfato. Tutto per scopi politici e di potere ma non nascondendo grandissime fragilità e ossessioni. Che un giorno si candidi alla Casa Bianca non è dato saperlo ma per adesso è lei che, insieme a Frank, “make the terror”.

House of cards Claire

 

4. Rebecca PearsonThis Is Us
La nuova serie NBC, di cui abbiamo parlato qua recensendone la prima metà di stagione, racconta la storia della famiglia Pearson e vede nella madre Rebecca (una splendida Mandy Moore) una delle fondamenta della storia. Coraggiosa, responsabile, ironica ama i suoi figli più di ogni altra cosa e sta facendo di tutto per farli diventare esseri umani completi. Per ora sembra ci sia riuscita, non con qualche momento di difficoltà è normale (già all’inizio con la perdita del terzo gemello o con la vicenda del padre naturale di Randall) ma con quel mix di costanza, divertimento e attenzione che la rende empaticamente perfetta.

This is us mandy moore

 

3. Dolores AbernathyWestworld
Altra serie rivelazione della seconda parte dell’anno. Nel parco di divertimenti di Westworld si muovono una serie di personaggi studiati con attenzione dalla mano umana. Dolores è una dei residenti più vecchi ancora funzionanti nel parco, che scopre che la sua vita è una menzogna elaboratamente costruita. È lei la prima a svegliarsi quando ancora le visioni sono solo sogni ed è lei che, nell’ultima puntata, compie l’atto di maggiore ribellione. Prima fragile, innamorata, poi dura, assassina, è lei il cuore del mistero custodito all’interno del parco.

 

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2. Eleven
Stranger Things
Tra i miei personaggi preferiti dell’anno, El non è una bambina, è più donna di quanto lo siano molte. Stranger Things non è solo una serie, è un mondo talmente ben fatto da poter essere vero. L’attrice Millie Bobby Brown, nonostante la giovane età, ha dato vita ad una eroina che rimarrà nella storia. El, con poteri extrasensoriali ha conquistato tutti per la sua dolcezza, caparbietà e ingenuità che ogni tanto ti ricorda che è solo una bambina finita in un mondo incasinato e misterioso più grande di lei. Perno e svolta della storia c’è solo da ringraziarla: nei momenti di difficoltà, quando tutto sembrava perso e gli amici stavano per rinunciare alla missione di salvare Will, lei non si arrendeva e forniva nuove chiavi di lettura ai maschietti. Inarrestabile.

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1. Prairie Johnson
The OA
Al primo posto l’ultima arrivata in ordine di tempo. La serie Netflix The OA, rilasciata a dicembre, è iniziata in silenzio un po’ analogalmente a Stranger Things ma ancora più misteriosamente.
Poche le informazioni trapelate sulla trama, i personaggi, il set. Netflix ha rilasciato gli otto episodi e da lì si è aperto un mondo, difficile da comprendere, criptico ma bellissimo. Prairie è la quintaessenza della/e rinascita/e. Traslata da metafora a realtà, The OA mostra le qualità e le capacità pressochè infinite di una donna: dal rialzarsi dopo che ti hanno schiacciato in tanti modi, alla capacità di perdonare, di amare, di capire il mondo che la circonda. Una, nessuna, e centomila Prairie.

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Buone feste e buon inizio 2017. Stay hungry, stay seriofili!

Luisa Lenzi