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Sven Kacirek – The Kenya Encores (Pingipung, 2016)

Kenya Encores è il reminder di una delle opere di world/fusion più belle che siano mai state realizzate nell’ultimo decennio.

pp54_frontDue gioielli (+ 1) seguono l’altra fila di perle di Kenya Sessions di cinque anni fa. Da allora, Sven Kacirek ha fatto diverse altre cose. E poi è ritornato sui suoi passi kenyoti con un EP di 7″ con due tracce: Siguera e Gonda.
Già con The Kenya Sessions, l’abilità del nostro era di unire l’elettronica, l’etnomusicologia e il field recording in un connubio naturale, come se tutti questi ingredienti fossero uniti ab ovo. La cura tecnica, oltre che musicale, è la pietra di paragone di quel lavoro storico. Questo EP segue quel modus operandi, seppur in forma ridotta.

Il pezzo Siguera, che trova la collaborazione della cantante ottuagenaria Ogoya Nengo, registrata vicino a Victoria Lake, dove Sven ha registrato Kenya Sessions. Originalmente, la linea vocale di Nengo doveva essere per un suo disco, che sarebbe dovuto uscire per Honest Jon, prodotto da Kacirek e Schneider (figura dei Rococo Rot). Anche il pezzo Gonda era stato iniziato durante la produzione di Kenya Sessions, cinque anni fa, e doveva essere incluso nell’LP, ma che ha trovato la sua forma finale solo adesso. L’EP si chiude con il field recording di Gonda, una registrazione che non è stata editata, né ritoccata, ma lasciata così, cruda, a cui poi Kacirek ha aggiunto ulteriori percussioni per trovare un bilanciamento.

Kenya Encores è il reminder di una delle opere di world/fusion più belle che siano mai state realizzate nell’ultimo decennio. La qualità non scende in questo piccolo scrigno che contiene due ricordi che erano già futuro e di un futuro che era già passato. La zona grigia tra i due è solo una: la memoria che Kenya Encores alimenta.

Riccardo Gorone