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Strage di Parigi: pubblicato il nuovo Bestiario dei social network

La strage di Parigi hanno dato una spinta fondamentale agli studi sui nuovi mostri dei social network. Ecco il Bestiario 2015 con i casi più interessanti

Siamo tutti sotto attacco. La Strage di Parigi, in quello che passerà alla storia come il ‘terribile venerdì 13’, ha allargato le maglie delle nostre difese già pesantemente colpite da una stagione di attacchi ai cuori pulsanti dell’Europa. Che ci si senta più o meno vicini al dramma e più o meno coinvolti nello scenario geopolitico, la paura è un sentimento comune a miliardi di persone in questi giorni, proprio per il suo essere istintiva e incontrollabile.

Cosa invece dovrebbe essere assolutamente regolamentata è l’ignoranza, soprattutto se veicolata da persone autorevoli e, sopra ogni cosa, se condivisa in quella camera oscura dello spirito e del tempo che è Facebook. L’ignoranza genera mostri, ma vi siete mai chiesti che nomi hanno questi esseri?

Il Collione (incrocio fra un Collie e un Leone). Pensa di non aver bisogno di informarsi per capire, imposta la sua vita sull’emotività e ha un’artrite perforante agli indici di entrambe le zampe anteriori che gli impone di scrivere parole casuali su Facebook. Inizialmente si muove solitario ma appena segna il territorio viene raggiunto da altri esemplari formando un branco di Collieoni. A causa della forma abnorme delle zampe, compie svariati errori di scrittura (i più frequenti sono ‘fa’ con l’accento e ‘qual è’ con l’apostrofo) e il suo cranio compresso gli impedisce di capire concetti elementari, tipo che un rasta non è musulmano.

Collione

Il Collione bombato. Variante aggressiva del Collione con la particolare caratteristica di avere il cranio ancora più schiacciato, tanto da stringere anche le chiappe e i gioielli di famiglia. È solito risolvere gran parte de problemi che non lo riguardano con ordigni bellici, armi da taglio e, ma solo negli esemplari nati dopo il 2000, ruspe. Teme il contatto umano e ricerca prevalentemente quello di altri Collioni. Quando si ritrovano in gruppi di più di 100 spesso danno vita a partiti politici.

Il Merdalista (incrocio fra un giornalista e una merda). Volatile estroverso, egocentrico, rumoroso. Abita in zone protette chiamate ‘redazioni’ assieme ad altri esemplari meno fortunati che passano le giornate a costruire i nidi dei merdalisti, ricevendo in cambio radici da sgranocchiare e terriccio per il futuro. Il loro richiamo, acutissimo, disorienta gli altri animali, in particolare i Collioni, e manda in frantumi le loro bussole, fondamentali per vivere nella foresta. Studi recenti hanno dimostrato che alcuni Merdalisti rompono apposta il vetro delle bussole per poter rivendere quelle di loro produzione, meno costose ma puzzolenti perché ricavate dalle loro feci.

merdalista

Il Merdalista strabico. Identico in tutto e per tutto al Merdalista, di cui è la variante tropicale, si distingue solo per il fatto di non avere alcuna idea di quello che sta facendo e del perché lo sta facendo. Lancia richiami alle “Aquile del Death Metal” urlando “Aquile della morte!”, ogni tanto scambia gli esemplari meno fortunati dei Merdalisti con i pericolosissimi Uccelli Esplosivi, gettando il panico nelle foreste e condizionando soprattutto i Collioni adulti.

Il Social Netpork. Animale a quattro zampe. Si caratterizza a livello fisico per l’incapacità di alzare la testa oltre l’asse della schiena e, in alcuni casi limite, del culo. Vive in riserve denominate Farm e, non avendo particolari problemi nella vita, passa le giornate davanti a rotolarsi nelle sue idee. Animale ingenuo, non essendo mai uscito dalla Farm ha una consapevolezza limitata del mondo che però pensa di bilanciare con la lettura delle pagine di libri strappate e lanciate in terra dagli automobilisti. Di notte chiamano a raccolta tutti gli altri animali nel fienile e declamano le parole lette il giorno stesso spacciandole per testi profetici e dichiarandosi detentori delle verità del mondo, nonché dei gran fighi. Una volta a settimana i Collioni delle città limitrofe prenotano uno e più autobus per partecipare a queste letture collettive.

L’equipe di scienziati che da almeno 10 anni sta studiando i comportamenti di questi nuovi mostri ha raggiunto risultati soddisfacenti e proprio pochi giorni fa, precisamente sabato 21 novembre, ha presentato a Ginevra, davanti a migliaia di esperti e colleghi,  il primo report ufficiale dal titolo I Collioni sono ovunque.

Se avete altri mostri da segnalare, inviate una descrizione e magari una foto a redazionecarnage@gmail.com. Saremo ben lieti di inoltrare i casi più interessanti agli scienziati affinché proseguano nelle loro ricerche.

 

Michele Galardini