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Presentazione del programma della rassegna Hand Signed 2017

OOH-sounds e Musicus Concentus con Disco_nnect presentano:
Hand Signed 2017: appuntamenti di musica elettronica e sperimentale
per una possibile estetica della contemporaneità:
27 gennaio / 17 febbraio / 17 marzo / 7 aprile / 5 maggio
Sala Vanni – piazza del Carmine 14, Firenze – 21:15

OOH-sounds e Musicus Concentus con Disco_nnect presentano:

HAND SIGNED 2017
appuntamenti di musica elettronica e sperimentale
per una possibile estetica della contemporaneità

27 gennaio / 17 febbraio / 17 marzo / 7 aprile / 5 maggio     

Sala Vanni – piazza del Carmine 14, Firenze – 21:15

HAND SIGNED 2017In che modo i linguaggi espressivi che si affacciano su un mondo tecnologico e ipercinetico possono restituirne la complessità? Quali paradigmi usa la musica per conciliare rigore scientifico, creatività e tecnologia? Come possono rinnovarsi la critica e la resistenza dentro la normalizzazione del mercato globale?

Curata da OOH-sounds e Musicus Concentus con Disco_nnect, la nuova edizione di  Hand Signed 2017 si costruisce su 5 appuntamenti pensati come un corpo unico intorno ad una possibile estetica della contemporaneità. La rassegna inaugura venerdì 27 gennaio in Sala Vanni con l’esclusivo concerto di Peder Mannerfelt e il debutto di Voronoi (inizio ore 21:15 – biglietti 10 € + dp in prevendita, 15 € alla cassa).

Artista fra i più all’avanguardia della scena elettronica svedese, Mannerfelt sotto lo pseudonimo The Subliminal Kid ha collaborato con musicisti del calibro di Fever Ray, Blonde Redhead, Glasser e remixato Massive Attack, Lykke Li e Bat for Lashes, mentre come metà dei Roll The Dice ha pubblicato tre album in studio.Reduce da Unsound Cracovia e MadeiraDiG festival, Mannerfelt presenterà Controlling Body, fra i top album del 2016 secondo The Wire, The Quietus e Fact Magazine, e il nuovissimo EP Transmissions From A Drainpipe, pubblicati dalla sua stessa etichetta.

In apertura il duo Voronoi, composto da Matteo Nobile e Luca Scarrone, presenterà l’imminente debutto su OOH-sounds, un lavoro tutto ispirato ai diagrammi dell’omonimo matematico russo di fine‘800 (oggi impiegati nella propagazione delle onde wi-fi e nei sistemi di geo-localizzazione) che sperimenta la mutevole relazione fra suono, struttura e spazio.

Il programma di Hand Signed prosegue venerdì 17 febbraio con l’improvvisazione radicale  di Valerio Tricoli e la performance di Heith+Giulio Nocera. Un concerto quello di Tricoli, eseguito con strumenti elettronici in gran parte analogici (registratori a bobine, sintetizzatore, altoparlanti, microfoni) che privilegia il rapporto multiplo e biunivoco tra il performer, il dispositivo e lo spazio.

La sua ultima release Miseri Lares su PAN (etichetta di Bill Kouligas, già ospite dell’edizione 2016 di Hand Signed), viene descritta come “un album che è una storia piena di elementi provocativi che insieme convergono alla creazione di una allegoria di inquietante bellezza” (Mischa Mathys, the Formant).

Heith (Daniele Guerrini) e Giulio Nocera conducono ricerche molto diverse, il primo dedicandosi alla decostruzione delle forme della musica club, l’altro inserendosi nella ricerca della nuova musica concreta. Attivi nella programmazione e produzione musicale (Haunter Records, Macao, La Digestion), ora si incontrano con il desiderio di incastrare le loro storie e i loro suoni. La musica che ne risulta è il frutto di una ricerca che sta in continuo equilibrio fra caos e forma, scrittura e improvvisazione.

Venerdì 17 marzo spazio all’artista multidisciplinare Mark Fell e alla proiezione di “Perfect Lives – the Park” di Robert Ashley. Conosciuto soprattutto per la capacità di combinare elettronica e techno con approcci più accademici come la composizione basata su algoritmi e sistemi matematici, Fell, come parte del duo sperimentale SND, è riuscito a fondere la ritmicità della prima house music e le sonorità techno di terza generazione grazie ad un lavoro sui sistemi di generazione di pattern non-ripetitivi.

I suoi lavori gli sono valsi un riconoscimento onorario al Prix ARS Electronica e una nomina al Quartz Award per il suo contributo alla ricerca sulla musica digitale. Fell ha portato i suoi progetti dai super club, come il Berghain di Berlino, al National Film Archive di Hong Kong e molti altri.

In apertura di serata verra’ proiettato “Perfect Lives – the Park (Privacy Rules)” prima parte della TV-opera scritta e realizzata da Robert Ashley fra il 1977 e il 1983 e commissionata dal The Kitchen di New York. Divisa in sette episodi distinti, Perfect Lives  narra una complicata storia ambientata nel Midwest statunitense, fatta di stanze di motel, pianobar e una misteriosa rapina filosofica in una banca …nulla rimane piu’ efficace del commento che ne fece John Cage: “One of the definitive text-sound compositions of the late 20th century. It has been called a comic opera about reincarnation. “Who needs the Bible? We have PERFECT LIVES.” Il taglio estetico e la narrazione musicale dell’opera sono ancora sorprendentemente attuali.

In bilico tra suoni acustici ed elettronici, Andrea Belfi e Rain Text saranno ospiti del quarto appuntamento della rassegna previsto per venerdì 7 aprile. La  musica di Belfi , batterista e compositore elettroacustico, proviene da una ricerca compositiva, ma ha allo stesso tempo un carattere molto meditativo e diretto. Suoni acustici e ritmi ipnotici sono alla base del suo sofisticato linguaggio musicale. Collabora con tra gli altri con Nils Frahm, Mike Watt, Werner Dafeldecker, Robert Aiki Aubrey Lowe, David Grubbs, Jóhann Jóhannsson, Stefano Pilia, Carla Bozulich, Miles Cooper Seaton, Attila Faravelli, Bj Nilsen, Hobocombo, Aidan Baker. Suona estensivamente dal vivo tra Europa e Stati Uniti e ha pubblicato per Miasmah, Latency, Häpna, Die Schachtel, Room40, Constellation.

Rain Text è il progetto di Giovanni Civitenga e Giuseppe Ielasi che sta costruendo una nuova forma di techno organica sull’asse Berlino-Milano; il primo e’ alla guida dell’etichetta S K Y A P N E A  e conduce un radio-show mensile su NTS, mentre Ielasi e’ uno dei piu’ stimati artisti della scena dell’improvvisazione europea. Dopo innumerevoli release per la sua Senufo, per 12k, Entr’acte, Dekorder e svariate collaborazioni da Enrico Malatesta, a Kassel Jaeger, ad Andrew Pekler, la sua ultima uscita sotto il moniker “Inventing Masks” su Error Broadcast  e’ al numero uno della classifica 2016 di “electronica” di the Wire.

A chiudere la seconda edizione di Hand Signed, nella data di venerdì 5 maggio, saranno Adam Asnan e a Sam Kidel. Adam Asnan è un musicista elettroacustico e sound designer che rivolge la sua attenzione all’architettura aurale dei luoghi, con cui fa dialogare un linguaggio personale e diretto. Il potenziale estetico del suono registrato, la sua amplificazione, la portata dell’immaginario culturale di un contesto, che attraverso la risposta acustica viene filtrato e rimescolato, sono alla base della sua ricerca. I suoi ultimi lavori, come la splendida release Rev Sets, sfruttano un set-up estremamente minimale che gioca ripetutamente fra elementi naturali e sintetici e indaga la capacità del suono di costruire lo spazio. Adam presenterà ad Hand Signed una performance live a partire dalle sue ultime pubblicazioni; Rev Sets (Entr’acte) e Batch 0004 (SM-LL).

San Kidel, compositore di Bristol, è un artista che lavora con la musica ambient, esplorando i suoi effetti emotivi e sensoriali e il suo rapporto con la produzione capitalistica. Nel 2016 ha dato i natali ad un disco  che viene considerato come un piccolo capolavoro dell’ambient moderna: Disruptive Muzak, EP sperimentale che mette in evidenza, la monotona distopia del capitalismo, qui rappresentata dalle voci alienate di operatori di call-center. Sam Kidel porterà ad Hand Signed una versione performativa di questo album, un’ambiente da ufficio fittizio (con tanto di scrivania,computer desktop, giacca e cravatta) in cui la performance musicale verrà completata da vere e proprie chiamate in “diretta” a quei call-center governativi che fanno parte della registrazione originale. Una versione installativa di questo progetto discografico è stata presentata quest’anno all’Unsound Cracovia.

Le illustrazioni /h{nd saynd/ 2017 firmate da Jonathan Tegelaars accompagneranno la presentazione grafica di Hand Signed; un lavoro in bilico fra astrazione e composizione tipografica basato sui caratteri e sulla fonetica di alcune parole legate ai temi di Hand Signed 2017.

http://jonathantegelaars.tumblr.com/

Anche quest’anno la rassegna si avvarrà del supporto di Red Lighting, innovativa azienda italiana all’avanguardia nelle tecnologie di alimentazione e gestione wireless delle luci.

 

Maggiori informazioni sulla rassegna: www.musicusconcentus.com

www.facebook.com/handsigned  #handsigned – 055 287347

Biglietti: Posto unico numerato € 15,00 – Posto unico numerato in prevendita € 10,00 + dp

Le attività del Musicus Concentus sono realizzate con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.