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Pistoia – Dialoghi sull’uomo: presentata la sesta edizione

Partirà venerdì 22 maggio la sesta edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo

Pistoia – Dialoghi sull’uomo compie sei anni e lo fa con un’edizione dedicata alle ‘case dell’uomo. Abitare il  mondo’.

«Affrontare il tema dell’abitare significa riflettere con architetti, designer, filosofi, scienziati e naturalmente antropologi italiani e stranieri su cosa sia, cosa rappresenti, come stia cambiando la casa, in ogni sua accezione, e il nostro modo di “fare” casa – spiega Giulia Cogoli, direttrice dei Dialoghi – Abitare significa mettere assieme due forze contrastanti: una centripeta che porta all’intimità, ma anche alla chiusura delle porte e all’esclusione; e una opposta forza centrifuga che fa aprire porte e finestre in nome dell’accoglienza, del co-abitare, del convivere, ma che spinge lontano, incita a spostamenti, talvolta a migrazioni e nuovi nomadismi».

Il festival di antropologia, l’unico in Italia, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, getterà dunque uno sguardo sul tema forse più importante della contemporaneità italiana: la casa, intesa sia come luogo fisico sia come luogo politico-geografico, in questo senso allargando il discorso necessariamente anche all’accoglienza.

Paola Jacobbi

Paola Jacobbi

Sul versante più strettamente culturale, legato alla linea editoriale della nostra rivista, gli appuntamenti che tratteremo con maggiore interesse saranno le due proiezioni, La fonte meravigliosa di King Vidor e L’inquilino del terzo piano di Roman Polanski, entrambi presentati dalla giornalista e critica cinematografica Paola Jacobbi, e la mostra fotografica “Abitanti” composta da foto dell’Agenzia Magnum appositamente selezionate da Ferdinando Scianna.

Aprirà l’edizione 2015, venerdì 22 maggio alle 17,30 in Piazza del Duomo, alle la lezione dell’antropologo Francesco Remotti, “Abitare, sostare, andare: ricerche e fughe dall’intimità”, che riflette sulle case degli esseri umani e sulla loro collocazione entro due poli: la socialità e l’intimità. Nell’alternarsi continuo tra l’uno e l’altro possiamo intravedere uno dei significati dell’abitare umano, oscillante tra il sostare “qui” e l’andare “altrove”.

Il programma completo è consultabile a questo link.

 

Michele Galardini