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Photolux Festival 2016: a Lucca torna la fotografia internazionale

Dal 19 novembre all’11 dicembre, Lucca accoglie i grandi fotografi internazionali al festival “Photolux”

Lucca torna ad essere la capitale della fotografia internazionale con il festival Photolux. L’edizione di quest’anno porterà nelle sale di Palazzo Ducale, dal 19 novembre all’11 dicembre, le mostre dei vincitori di tre importanti premi fotografici internazionali: il World Press Photo, presente a Lucca per il dodicesimo anno consecutivo, il Leica Oskar Barnack Award e il Manuel Rivera-Ortiz Foundation Photography Grant.

“L’edizione 2016 di Photolux – spiega il direttore artistico, Enrico Stefanelli – rappresenta una finestra aperta sul mondo di oggi. Nelle tre mostre presenti a Lucca si racconta l’attualità: oltre a rappresentare una grande soddisfazione poter ospitare le esposizioni dei vincitori dei tre fra i principali premi mondiali, Photolux 2016 parla al pubblico, accompagnandolo alla scoperta della realtà, delle notizie, dei fatti di cronaca attraverso il mezzo della fotografia, puro e semplice”.

Fazle Rabbi’s father said, “Whenever I go in front of Rana Plaza, I feel like my son will come back suddenly. It feels that my Rabbi will return to me and I can find my son again. But I know he is no more. I see so many other children his age, and my heart aches for him. My elder son told us to change our house but I denied him. I told him this house is attached with my son’s memories and I will not leave this place at any cost.”


VIVIAN MAIER
. Per l’edizione 2016, Photolux porta a Lucca un’anteprima italiana dedicata a una delle massime esponenti della street photography mondiale: Vivian Maier. Nata a New York nel 1926 e trasferitasi presto in Francia per qualche tempo con la madre, Maier fa ritorno a Champsaur nei primi anni Cinquanta e qui inizia a scattare, fermando su pellicola la semplice vita della regione natale della madre: in sella alla bicicletta, fotografa le persone, i bambini, i contadini e gli anziani, rivelando fin da subito la passione per la documentazione, concentrandosi più sui volti e sulle persone che sui paesaggi.

vivian-maier-autoritratto-collezione-association-vivian-maier-et-le-champsaur-fondo-john-maloof_ridottaLa mostra raccoglie una piccola, ma preziosa, serie di scatti degli anni americani e una selezione delle molte immagini che Vivian Maier collezionò durante i soggiorni a Champsaur, conservate nell’archivio della Association Vivian Maier et le Champsaur: 63 fotografie, di cui 48 relative al periodo francese. Partendo dai materiali scoperti da John Maloof, la mostra apre a una nuova lettura dell’opera di Vivian Maier e permette di indagare la parte meno conosciuta della sua biografia.

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LE MOSTRE.
Il World Press Photo, giunto quest’anno alla 59esima edizione, raccoglie i principali lavori di fotogiornalismo da tutto il mondo: solo nel 2015, hanno partecipato oltre 5700 fotografi, provenienti da 128 Paesi diversi. Tra questi, il vincitore del premio World Press Photo of the Year 2015 è stato l’australiano Warren Richardson.

Migrant Search and Rescue Operations by MSF Bourbon Argos in the Mediterranean SeaIn mostra, tra gli altri, anche due italiani: Francesco Zizola, secondo classificato nella categoria “attualità”, e Dario Mitidieri, vincitore del terzo premio per i ritratti.
La francese Scarlett Coten è invece la vincitrice del Leica Oskar Barnack Award, premio istituito dal celebre marchio con lo scopo di raccontare l’interazione tra uomo e ambiente. Coten ha vinto con il progetto “Mectoub”, nel quale ha messo in discussione l’immagine tradizionale dell’uomo nel mondo arabo attraverso ritratti diretti e incisivi.

scarlett-coten_mectoub_09-ridottaLa vincitrice del premio per i fotografi emergenti è invece Clémentine Schneidermann, con la sua serie The Unbearable, the Sadness and the Rest. Nel suo lavoro, la fotografa parigina ha raccolto le contraddizioni che caratterizzano il Galles, compresso tra un paesaggio incantevole e grandi problematiche sociali. Doppio premio anche per il Manuel Rivera-Ortiz Foundation Photography Grant 2016: primi classificati sono stati l’albanese Enri Canaj, che si è occupato della crisi dei migranti, e il bengalese Ismail Ferdous, che invece ha documentato le conseguenze del crollo del Rana Plaza, un edificio nell’area di Dacca in Bangladesh.

GLI EVENTI COLLATERALI. Photolux sarà inoltre arricchito da incontri e workshop.
I Leica Talk, incontri a ingresso gratuito nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che avranno come protagonisti relatori internazionali, presentazioni di libri e progetti di grandi della fotografia italiana e di talenti emergenti. Tra gli altri, Maurizio Galimberti che presenterà il suo nuovo libro Portraits; i finalisti italiani del Leica Oskar Barnack Award 2016 Fulvio Bugani e Giulio Piscitelli; Dario Mitidieri, vincitore del World Press Photo 2016 nella categoria “Ritratti”; i fotografi Paolo Cagnacci e Matteo Cesari con il progetto A come Arno, importante indagine sul nostro territorio.
I workshop, invece, vedranno coinvolti fotografi e professionisti del settore: i fotografi italiani come Paolo Marchetti, Dario Mitidieri e Sara Munari, vincitrice per due volte del Roberto Del Carlo Photolux Award.

Luisa Lenzi