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Netflix: la rivoluzione sta arrivando?

Netflix: arriva anche in Italia il servizio di video streaming on demand

Per Reed Hastings aver spero 40 dollari per aver restituito con qualche giorno di ritardo al videonoleggio di fiducia il dvd di Apollo 13, sembrò un qualcosa di particolarmente eccessivo. Nella sua testa, così, cominciò a frullare un’idea, proprio mentre pagava svogliatamente i soldi della penale. Perché non creare l’opportunità di pagare una cifra forfetaria e noleggiare un numero illimitato di film al mese?

È il 1996. Il XX secolo va verso la sua naturale conclusione e le storiche VHS stanno per lasciare il campo ai più moderni DVD. Proprio in quell’anno, Reed Hastings, insieme ad un suo amico di vecchia data (Marc Randolph), memore dell’esperienza avuta, crea, con un budget di 2,5 milioni di dollari, una start-up di nome Netflix che offre un servizio di noleggio dvd online. Tramite il sito ufficiale l’utente sceglie, dietro pagamento di una quota fissa mensile, i titoli che desidera vedere. Netflix provvedeva a farli recapitare direttamente a casa tramite posta.

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Le novità di questa piccola società, che all’epoca contava poco meno di 3o dipendenti, sono due: il pagamento di un importo fisso mensile per accedere ad un numero illimitato di film e la comodità di farsi pervenire nella propria cassetta della posta i DVD noleggiati tramite il sito ufficiale.

Hastings, in un’intervista a Vanity Fair, racconta come sperimentò il metodo prima di metterlo in atto:

Comprai un po’ di cd, ne misi uno in ogni busta, con l’indirizzo di casa mia. Ero convinto che sarebbero arrivati piegati, rotti. Invece no: perfetti.

Hastings, fin dall’inizio, sapeva che il futuro non erano i DVD ma il web. Proprio per questo motivo chiamò l’azienda Netflix, dove “Net” sta per “rete” e “Flix” per “flics“, un’espressione gergale americana per indicare un film.

Con l’avvento degli anni 2000 Netflix comincia ad imporsi in maniera sempre più consistente nelle abitudini degli americani. Gli abbonamenti alla piattaforma crescono a dismisura e i colossi del videonoleggio (uno su tutti, la catena Blockbuster) subiscono una grave crisi che li porterà alla loro totale scomparsa dalle città. La comodità del servizio offerto da Netflix non ha eguali.

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Nel 2007 avviene la svolta definitiva, quella che tuttora contraddistingue e rende Netflix un modello vincente a livello globale. Hastings cessa con la spedizione dei DVD per posta e dà il via ad un imponente servizio di video streaming on-demand. L’utente si ritrova così ad avere accesso ad una quantità esorbitante di titoli di film e serie tv da gustarsi comodamente sul divano di casa come e quando vuole, senza più aspettare il postino con la copia del film.

Smart Tv, computer, consolle per videogiochi, smartphone e tablet. Netflix è disponibile su tutti questi dispositivi che fanno ormai parte della vita di ciascuno di noi. Sono sufficienti una connessione ad internet e il pagamento di un minimo di 7,99 dollari per avere accesso a tutto quello che l’utente desidera, perché la cosa che rende vincente Netflix è che suggerisce i contenuti sulla base di programmi già visti e sui gusti personali.

Ma a Los Gatos (California), dove risiede la base operativa dell’azienda, non si accontentano mai di quello che hanno e, forti dei loro 7o milioni di abbonati in tutto il mondo (Netflix è arrivata da qualche anno anche nel Vecchio Continente in paesi come Irlanda, Norvegia, Svezia, Francia, ecc.), decidono di fare un ulteriore step in avanti con la produzione di contenuti inediti, a cominciare dal settore che in quel momento (siamo nel 2012) riscontra il maggiore interesse del pubblico: la serialità televisiva.

Nel corso degli anni gli analisti di Netflix hanno notato che i film più visti dagli utenti iscritti al sito sono quelli diretti da David Fincher (Seven, Fight Club) e quelli interpretati da Kevin Spacey (American Beauty e I Soliti Sospetti su tutti). Si è arrivati così alla decisione di coinvolgere entrambi nella prima serie inedita prodotta da Netflix: House of Cards, con protagonista Spacey e col pilot diretto da Fincher. Il successo, manco a dirlo, è stato immediato. Netflix ha già rilasciato tre stagioni della serie tutte in un giorno (altra novità della piattaforma rispetto ai network generalisti) ed è in produzione la quarta.

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Dopo House of Cards è arrivato anche il turno di Orange is the New Black, altra serie cult che racconta la vita di alcune detenute all’interno di un carcere femminile americano. Nel tempo, oltre al successo di pubblico, è arrivato anche quello della critica e dei riconoscimenti. Le due serie sopracitate hanno portato a casa premi importanti come gli Emmy e i Golden Globe.

Ottobre 2015 è il mese che segnerà il debutto di Netflix anche sul suolo italiano. Lo sbarco è atteso con trepidazione da molti che potranno così soddisfare la loro sete di cinema e di serie tv senza interruzioni pubblicitarie e con la libertà di gustarsele nel momento che reputano più opportuno, senza aspettare la settimana successiva per vedere come continua l’episodio.

C’è da sottolineare come Sky (con il servizio Sky On Demand) e Premium Mediaset (con Infinty) abbiano cercato di anticipare i tempi proponendo ai loro abbonati una vasta library di contenuti trasmessi dai canali di entrambe le piattaforme per renderli disponibili sui servizi on demand. Però l’offerta di Netflix sfrutta il vantaggio di essere molto più economica (i prezzi per l’abbonamento mensile vanno dai € 7,99 agli € 11,99, in perfetta linea con gli altri paesi dove Netflix è già attiva) e di disporre di serie tv inedite che non saranno visibili da altre parti.

Lo sbarco di Netflix in Italia accoglierà la prima serie tv scritta e diretta dai fratelli Wachowski (Sense 8), il supereroe cieco della Marvel’s Daredevil, l’ascesa del boss colombiano del narcotraffico Pablo Escobar in Narcos e molto altro ancora, fino ad arrivare (ancora un’altra novità) anche a lungometraggi inediti come Beasts of No Nation (già passato in Concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia), War Machine con Brad Pitt e la nuova commedia con Adam Sendler.

Un nuovo modo di intendere e concepire la tv sta per fare il suo ingresso nel Bel Paese. Come risponderanno gli italiani è ancora presto per dirlo. Certo è che per Hastings e soci è l’ennesima sfida da vincere. E cosa serve per vincere questa sfida? Le parole di Hastings non lasciano spazio a dubbi:

Ogni tanto si può creare una grande ricchezza in poco tempo, ma bisogna avere molta fortuna“.

 

Daniele Marseglia