news

Middle East Now Festival // Music

Venerdì 7 e sabato 8 aprile due serate di cibo e musica inserite nel programma del Middle East Now, festival di cinema e cultura contemporanea sul Medio Oriente e il Nord Africa

SONY DSC

SONY DSC

La proficua collaborazione fra Middle East Now e La Scena Muta si concretizza quest’anno in ben due eventi dedicati al cibo e alla musica mediorientale contemporanea.

Un’iniziativa che coniuga perfettamente fra di loro la proposta artistica del circolo culturale urbano BUH e il tema di questa edizione del festival: “Urban Middle East”, il Medio Oriente raccontato attraverso le sue città.

Si parte venerdì 7 aprile con il concerto di Fanfara Station (ore 22:30), un ensemble che celebra l’epopea dei popoli Migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il medio oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Fanfara Station è una fanfara balcanica in festa rafforzata da una sezione ritmica nordafricana e dai beats marcatamente electro-dance contemporanei. Un dance party creato dal vivo da tre soli musicisti grazie alle loop station usate per sovraincidere l’elettronica con le diverse parti suonate. Marzouk Mejri – voce, percussioni e fiati tunisini / Charles Ferris – tomba e trombone / Ghiaccioli e Branzini – elettronica e programming.

A seguire il libanese Farran (ore 24:00), dj resident del Club “Metro al Madina” storico locale underground della West Beirut. Ha collaborato negli anni con molti artisti mediorentali: 47 soul, Elham Al Madfai, Souad Massi, Ziad Sahhab. Il suo djset freestyle è ispirato alle sonorità mediorientali contaminate da pattern e beat elettronici.

fanfarastationIn apertura di serata (ore 20:30) cena con il Cous Cous del presidio Slow Food di Tebourba – Tunisia, prenotazione obbligatoria a prenotazioni@lascenamuta.com(ingresso libero soci arci – costo cena € 20). Il presidio dell’associazione italiana aperto nella città tunisina di Tebourba, l’unico in tutto il paese nord africano, è nato proprio per tutelare l’autenticità del grano dal quale si produce il cous cous, elemento nutritivo fondamentale per la gastronomia del paese e prodotto con tecniche tradizionali da una rete di contadini locali.

Sabato 8 aprile sarà invece la volta di BowLand, un progetto musicale nato nel 2015 a Firenze da tre amici di liceo: Lei Low, Pejman e Saeed conosciutisi a Teheran e successivamente, in momenti diversi, trasferitisi a Firenze per studiare (inzio concerto ore 22:30). La proposta musicale di Bowland affonda la sue radici in quel filone della musica elettronica dove trovano spazio atmosfere fluttuanti, ma anche fonti sonore inusuali, arricchite da una presenza vocale eterea e da una base strumentale ricca di groove. A BUH! il trio presenterà in anteprima esclusiva Floating Trip, il suo primo disco realizzato grazie al contributo di Toscana100Band.

A seguire (ore 24) Bam Bou Bus: dj franco iraniana e organizzatrice di eventi a Colonia – Germania. Con una lunga esperienza come club dj, si rivolge il pubblico con un repertorio consistente di brani caldi e dinamici. La sua sensazione femminile per una collage musicale straordinaria non rispetta le divisioni fra diversi generi. Global beats, tribal deep house e musica roots multiculturale, inedite nuove produzioni e remix, i suoi dj set forniscono un’esperienza di ballo oltre i cliché usuali, garantendo immersione totale fra diversi generi musicali.

In apertura (ore 20:30) cena con menù a cura di Pop Palestine, prenotazione obbligatoria a prenotazioni@lascenamuta.com (ingresso libero soci arci – costo cena € 20).

Pop Palestine è un libro di ricette e qualcosa di più: il racconto fotografico di una terra, la Palestina, che nei suoi piatti e coi sapori esprime sfumature, racconti, differenze che le due autrici (Fidaa Abuhamdiya e Silvia Chiarantini, con le fotografie di Alessandra Cinquemani) hanno raccolto e cristallizzato in un mix di ricette tradizionali e gustosissime.