Musica

Live Report – Sam Kidel @ Hand Signed ( 5 Maggio 2017, Firenze)

Live report dalla Sala Vanni con Sam Kidel per Hand Signed

Ultimo appuntamento per la rassegna elettronica Hand Signed che si conclude con un doppio live. Prima del live viene proiettato il corto EASYFILM, film sperimentale della produzione Georgia. A seguire, i live di Adam Asnan e di Sam Kidel. Adam Asnan, geniale nella sua brevità, ha saputo coinvolgere il sound design in un processo di autopoiesi dei ritmi che, con un sistema di controllo rack, era in grado di direzionare i suoni per l’impianto della sala creando una sensazione di spaesamento. Chiudere gli occhi veniva spontaneo per aumentare ancora di più questo disorientamento. Il povero Asnan difatti si doveva destreggiare tra bottoni e manopole praticamente al buio e i pochi momenti di silenzio da un pezzo all’altro, così al buio, contribuivano ulteriormente allo straniamento.

IMG_5345Uno straniamento diverso, quello di Sam Kidel, che, per la terminologia della storia del pensiero ha più a che fare con l’alienazione, il momento di non-riconoscimento durante la fase lavorativa. Kidel, che ricrea il suo ufficio da cui ha tratto ispirazione e suoni per la sua opera Disruptive Muzak (Muzak, che designa la musica da sottofondo, da supermercato, da ascensore, ecc.) che reinterpreta il concetto di musica da attesa. Diversamente dal disco, Kidel durante la sua performance si lascia andare. Prima parte con domande riguardanti la musica, il suono, la coscienza per poi lentamente aprirsi verso una confessione (quasi d’amore) per un’entità altra, quasi impersonale nonostante il “tu”, che però lo trasporta e probabilmente è una direzione dell’alienazione diversa da quella che depersonalizza. IMG_5351Alienazione come fuga è stato il fulcro della performance di Kidel. Serata che conclude elegantemente una rassegna che pende per artisti che non si vedono frequentemente nello stivale e che speriamo possa continuare a ospitare artisti di calibro internazionale che non sempre hanno la visibilità che si meritano.

Nei prossimi giorni incorporeremo un breve video della performance di Kidel qui di seguito all’articolo. Stay tuned!!!
Riccardo Gorone