Musica

Live report: Lattex Plus Festival 2017

Lattex Plus si rinnova continuamente nelle sue scelte e ogni anno dimostra la sua crescita e la sua affermazione.

Le piccole realtà sono quelle che danno l’opportunità di pensare, e se non di pensare, di viversi qualche piccolo momento di lucidità, come quelli che in sogno si schiaffeggiano per svegliarsi, e se non per sognare. Mi riferisco al fatto che è troppo facile presenziare ai Festival che sono come Wal Mart, quelli che in una giornata hanno di tutto di più, che trovano gruppi shoegaze, alternati da semidivinità Dj, al cantautore che piace tanto alle sbarbine. Ebbene, siccome ultimamente, quando si parla di musica, oggi sono sempre meno quelli che non vogliono giocare facile, dobbiamo notare, come abbiamo detto spesso sul nostro portale, che la realtà del Lattex Plus è degna di nota, e se così non fosse, la farò essere.

lattex_festival-216 by Marilù Parisi

La scelta delle location a è sicuramente azzeccata: Villa Solaria nei primi due giorni, e la serata finale alla spiaggia sull’Arno. Oltre che ad essere luoghi assolutamente splendidi, danno anche una certa immagine del tipo di kermesse che si svolgerà.
La serata di apertura a Villa Solaria, geniale per il surrounding e intelligente nella sua organizzazione si sviluppava all’interno del parco tra due palchi: uno sotto un albero vicino alla food court e il main stage su cui si sarebbero avvicendati Herva, Actress, HUNEE e Octave One. Atmosfera sicuramente chill fino al tramonto (Herva aveva già iniziato ad addentrarsi in un’elettronica tribal cerebrale che avrebbe poi lasciato il passo ad Actress). Sulle amache del parco, si ascoltavano le cicale i cui volumi riuscivano a superare di gran lunga i volumi della musica. La sensazione straniante tra relax e coinvolgimento, si concretizza con l’avvento di Actress che non fa sconti. Le sue frequenze alte segano direttamente i timpani, i suoi bassi fanno vibrare, non solo lo stomaco, ma tutto il circostante, avvolgendo e imprigionando gli ascoltatori. Al momento di HUNEE le atmosfere scure si sono subito rarefatte e, con la sua semplicità, ha iniziato a far scatenare l’audience a suon di soul/funk, appigli agli anni ’80 synth pop e una techno ricca. Un dj set ricco di colori, rispetto alle tinte nere di Actress. La conclusione è spettata agli Octave One  e alla loro potenza di fuoco con macchinette e pura magia analogica per i messaggeri di Detroit.

La seconda serata, sempre a Villa Solaria, aveva un’impronta ancor più dancefloor oriented in compagnia della fantasia di Palms Trax, della fama di Ellen Allien e al sound di Answer Code Request. Una serata targata “Berlino”, insomma, più negli standard delle scelte musicali estere dello stivale. E l’ultima giornata si conclude invece all’insegna dell’esotico. Awesome Tapes From Africa ha condotto le danze sulla spiaggia lungo l’Arno con le sue cassette e i suoi estratti di ritmi Soul/Shangaan, etnici ed elettrici.

Lattex Plus si rinnova continuamente nelle sue scelte e ogni anno dimostra la sua crescita e la sua affermazione.
Insomma, per chi ancora non avesse avuto l’esperienza del Lattex Plus Festival, mi auguro che possa partecipare presto, magari l’anno che verrà…

Di seguito un breve video di alcuni estratti live da parte di CarnageNews:

Riccardo Gorone