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LeRoy Neiman, il pittore dello sport

Si è spento la sera del 20 giugno a New York all’età di 91 anni LeRoy Neiman, pittore dello sport per antonomasia. Nato in Minnesota nel 1921 da genitori con origini svedesi. Dopo l’esperienza come cuoco dell’esercito americano durante la seconda guerra mondiale, qualcuno inizia a notare le sue abilità facendogli realizzare dei lavori per… Read more »

Si è spento la sera del 20 giugno a New York all’età di 91 anni LeRoy Neiman, pittore dello sport per antonomasia. Nato in Minnesota nel 1921 da genitori con origini svedesi. Dopo l’esperienza come cuoco dell’esercito americano durante la seconda guerra mondiale, qualcuno inizia a notare le sue abilità facendogli realizzare dei lavori per gli spettacoli della Croce Rossa. Conclusasi la guerra inizia gli studi artistici, prima alla scuola delle arti di St. Paul, poi all’istituto d’arte di Chicago dove insegnò anche per i seguenti dieci anni. Anni in cui Neiman continuò a dipingere cercando di emergere, occasione che gli si presentò quando iniziò a lavorare per Hugh Hefner, fondatore di playboy, come disegnatore e illustratore.

Conclusa questa parentesi la sua carriera prese una piega completamente diversa, che è poi quella conosciuta ai più. Dal 1960 LeRoy iniziò a girare il mondo dipingendo per lo più da bordo campo eventi sportivi anche molto importanti. Sono difatti celebri alcuni suoi dipinti in cui fissava su tela competizioni come le olimpiadi (nell’edizione del 1984 a Los Angeles fu l’artista ufficiale dei giochi), il Super Bowl, il gran premio automobilistico di Monaco, le World Series di baseball, il Kentucky Derby, la Ryder Cup oltre a numerose opere dedicate al suo sport preferito, ovvero il tennis, Roland Garros, Winbledon e US Open su tutte. Nonostante questa moltitudine di opere, manifestazioni e sport seguiti la sua opera più conosciuta è senza dubbio, e rimarrà tale,  il ritratto di Mohamed Alì. Non dipinse certamente solo azioni sportive, ma la fama raggiunta da queste ultime ha completamente eclissato ogni sua altra opera.

Sono tutto tranne che un esperto d’arte, ma le opere di LeRoy che era considerato da molti il più grande artista americano vivente, mi hanno saputo subito impressionare. Il suo mix di realismo ed espressionismo abbinato ai colori molto vivaci e vistosi che amava usare credo che sappiano cogliere benissimo l’attenzione di chi osserva i suoi quadri. Non ha caso si stima che tra il 1972 e il 1976 vendette oltre 40.000 dipinte per un incasso totale di circa 30 milioni di dollari, non pochi aggiungerei. Si potrebbe dire che a differenza di molti altri artisti, anche più dotati e famosi di lui, abbia avuto la fortuna di godere della fortuna dei suoi quadri mentre era ancora in vita.

Il modo migliore per “assaporare” la sua bravura credo che non sia solamente quella di leggere la sua spiccia biografia, ma piuttosto vedere con i propri occhi alcune sue opere. Ed è appunto per questo che è stata creata la seguente gallery:

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