musica: recensioni

Laraaji – Sun Gong / Bring On The Sun (All Saints Records, 2017)

Il mistico dell’elettronica Laraaji esce con un doppio album dal respiro epico per l’etichetta All Saints Records. Ma già il 2013 è stato un anno decisivo per il nostro poiché ricordiamo sia le uscite per RVNG e la ristampa di Celestial Music per Light In The Attic. Insomma Laraji sa di riscoperta di un’attività musicale… Read more »

Laraaji_Bring_On_The_SunIl mistico dell’elettronica Laraaji esce con un doppio album dal respiro epico per l’etichetta All Saints Records. Ma già il 2013 è stato un anno decisivo per il nostro poiché ricordiamo sia le uscite per RVNG e la ristampa di Celestial Music per Light In The Attic. Insomma Laraji sa di riscoperta di un’attività musicale molto intima che come tale, a meno che qualcuno non si ponga come mediatore tra musicista e pubblico, è difficile che esca dalla fucina delle proprie produzioni. E qui, anche ascoltando questo doppio disco costituito da due lunghissime tracce di Sun Gong e dal prosieguo di Bring On The Sun, ricordiamo una mistura di stili come Arthur Russell, il jazz di Alice Coltrane, perché se è vero che il suo cosmic ambient (come quello che potrebbe essere pure di Ariel Kalma, ora che mi viene in mente) ha una visione panica, gli stili e i generi che germogliano all’interno di questa visione sono i più svariati. Il minimo comune denominatore del primo e del secondo disco (e delle tracce in genere) è lo stato di grazia dell’autore, uno stato che può permettergli di produrre un pezzo drone, seguito da una specie di folk cantilenato (come nel caso di Change o dall’eloquente Enthusiasm)  in cui si alternano risate, variazioni vocali su una chitarra quasi percussiva, ipnotica, elegantemente sghemba che si sposa perfettamente coi flussi sonori delle composizioni (e qui potete trovare kalimba, gong, ecc.)
Un suono tra il liquido e l’etereo è quello che caratterizza l’insieme dei lavori in cui l’ “etnismo” si fa sentire e viene alterato creando un perfetto connubio di elettronica e di world music con tonalità ambient. Il tutto sotto l’ala della musica d’autore. Il blues si incrocia con l’ambient, e coglie il vero spirito della lirica, del artista che esteriorizza il proprio sentire, il mondo interiore, se così si può dire. Ebbene, al suo interno brilla pura luce, un sole concettuale che irradia il cuore degli uomini.

Riccardo Gorone