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IlComico e Jersey presentano: speciale Twilight, dopo questo nemmeno la crisi economica ci fa più paura

Cari affezionatissimi, oggi siamo in due perché per l'argomento che stiamo per affrontare ci vogliono un paio di menti eccelse. Ma veniamo subito al punto: abbiamo visto Breaking Dawn 2, ma non preoccupatevi: non ci abbiamo speso neanche un euro. Era il lontano 2008 quando Kristen Stewart inaugurò l'espressione che non avrebbe più abbandonato. Il… Read more »

Cari affezionatissimi, oggi siamo in due perché per l'argomento che stiamo per affrontare ci vogliono un paio di menti eccelse.
Ma veniamo subito al punto: abbiamo visto Breaking Dawn 2, ma non preoccupatevi: non ci abbiamo speso neanche un euro.

Era il lontano 2008 quando Kristen Stewart inaugurò l'espressione che non avrebbe più abbandonato. Il qui presente IlComico, catturato dalle bellissime seppur ingannevoli immagini del trailer e totalmente ignaro della vera storia di Twilight, fece il fatidico errore di andare nel suo cinema preferito (un saluto al cinema Gemini di Capriolo), comprare un biglietto e sedersi speranzoso in sala. THE HORROR! Nel momento in cui Carlo capì che era a lei, e non il vampiro, a voler succhiare, e durante la fatidica scena, per dirla alla Rihanna: “Shine bright like a diamond”, il suddetto si alzò e abbandonò la sala. La qui presente Jersey, invece, sapeva benissimo di andare incontro a una storia d'amore ma ne uscì ridendo come Anacleto, il gufo di Merlino, nella fatidica scena della finestra. Da allora, entrambi hanno visto tutti gli altri film su uno schermo decisamente ridotto. Jersey da sola per la vergogna, IlComico con un amico per sentirsi più omosessuale (anche se ci tiene a precisare che a lui non piace il pene).

Anche se vi vergognate ad ammetterlo, sapete benissimo che nei primi tre film si parla solo di lei che la vuole dare a lui, lui che non la vuole ma l'altro sì. Nascono dei miti: le pose plastiche e la graduale scomparsa del naso di Robert Pattinson (che al di fuori di Twilight non è nemmeno male, si vedano Harry Potter e Il Calice di Fuoco e Cosmopolis), l'espressione minimalista di Kristen Stewart (che però dimostra un grande pregio: è l'unica attrice della nuova generazione in grado di eguagliare Nicholas Cage) e gli addominali di Taylor Lautner, che se avete visto la clip finale di Ted sapete benissimo da dove vengono. Tra l'altro, siamo sicuri che nessun animale (vero o in CGI) sia stato maltratto per girare questi film?

Ma veniamo a Breaking Dawn. Sarà che i primi tre ci hanno fatto così cagare, che questi due non ci sono sembrati poi così male. Qualcuno – gli sceneggiatori, il regista, la scrittrice o l'inserviente degli studios – ha capito che per accontentare pubblico non femminile, non omosessuale o senza carenze d'affetto, ci vuole qualche cambiamento.
Prima di tutto Breaking Dawn II, su 115 minuti di film, ci dà la storia d'amore in al massimo un quarto d'ora (tra cui 3 minuti di sesso per teenagers). La maggior parte del film è concentrata sulla pedofilia di Jacob, la scoperta dei superpoteri dei vari vampiri (che Stan Lee ci abbia messo una buona parola?) e sul combattimento finale – tante emozioni, tra l'altro!

Quindi, è dura ammetterlo, ma come tutti noi sappiamo anche Twilight si è conquistato una pagina nel libro della storia del cinema e della letteratura. Facciamocene una ragione. Anche se tutto, dagli effetti speciali alla protagonista passando per gli sceneggiatori di Boris (F4 a Go Go!), poteva andare meglio. L'unica cosa che ci dispiace è che, nonostante questo, siano riusciti tutti a incassare un sacco di soldi e ad avere un seguito di fan abnorme. Noi ci meriteremmo lo stesso successo e ce ne ricorderemo quando saremo imperatori del mondo. Nell'attesa, ricordiamo solo che l'unica saga che vale la pena seguire è Star Wars secondo IlComico, Star Wars e Il Signore degli Anelli secondo Jersey.

Cari affezionatissimi, speriamo di avervi fatto sorridere anche questa volta.
La rubrica Nerdvana ringrazia Jersey per sua collaborazioni e le augura mille di questi articoli.
Un saluto a Kristen Stewart, che ci segue con affetto ed espressioni divertite.

Alla settimana prossima!