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“Il sapore della vittoria”: quando lo sport batte anche il razzismo

Se Rocky non esistesse, probabilmente questo sarebbe uno dei miei film preferiti. Non sta scritto in nessun libro che, in un campionato, l'avversario più forte giochi contro di voi: potreste averlo in squadra e questo film ispirato a una storia vera, ci racconta come. Denzel Washington, ovvero l'allenatore stacanovista Herman Boone, giunge in Virginia con… Read more »

Se Rocky non esistesse, probabilmente questo sarebbe uno dei miei film preferiti. Non sta scritto in nessun libro che, in un campionato, l'avversario più forte giochi contro di voi: potreste averlo in squadra e questo film ispirato a una storia vera, ci racconta come.

Denzel Washington, ovvero l'allenatore stacanovista Herman Boone, giunge in Virginia con la sua perfetta chioma afroamericana anni 70 per guidare la squadra di football americano del college di Alexandria. La città, profondamente segnata dalla lotta tra bianchi e neri, è sull'orlo della rivolta, quando iniziano le selezioni annuali per la squadra dei Titans. Le fazioni sono chiare: neri da una parte, bianchi dall'altra, e occhiatacce di disprezzo a iosa. Ma il coach ha in serbo delle novità per superare queste barriere apparentemente insormontabili. E così, tra un balletto di Ryan Gosling e l'altro i colori iniziano a mischiarsi: difesa da una parte, attacco dall'altra, giocatori di razze diverse obbligati a conoscersi, camere miste e allenamenti sfiancanti a ogni ora del giorno e della notte. In poco tempo i ragazzi fanno gruppo diventando un tutt'uno, ma resta ancora un grosso problema da superare, il pregiudizio dell'intera città. Pian piano e non senza sforzi evidenti, anche l'intera città inizia ad aprire gli occhi, guidata dall'esempio dei Titans e dalla loro complicità. Il loro balletto pre partita(la canzone attuale dei Ringo per intenderci) è il simbolo della loro unione, l'unione dell'unica squadra mista d'America, che saprà affrontare, non sono gli avversari sul campo, ma anche le fatalità che a volte la vita ci riserva. 

E vi assicuro che una volta visto "Remember the Titans", come suggerisce il titolo, non lo scorderete facilmente.