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Gilmore Girls: A Year in the Life – quattro stagioni, nuovi inizi

Finalmente il revival che i fan attendevano è arrivato su Netflix: le Gilmore Girls sono tornate e hanno chiuso un cerchio.

Ho fatto e disfatto questo articolo più volte, indecisa se scrivere seguendo l’istinto, di cuore, oppure concentrando le attenzioni su considerazioni tecniche. Come per le serie che mi hanno davvero lasciato qualcosa ho deciso che seguirò le emozioni perchè il ritorno delle ragazze Gilmore porta con sè molto più che della semplice nostalgia. Questo viaggio inizia da molto lontano. 16 anni di caffè bevuti e junk food ingurgitati, anni di dialoghi, situazioni surreali, vita (televisiva), per arrivare alla conclusione.

Una mamma per amica ci ha accompagnato su montagne russe di attimi perfetti, problemi, avversità, portandoci a crescere insieme alle sue protagoniste, portandoci ad amare l’universo di Stars Hollow consapevoli fosse troppo perfetto per essere vero.

In questi 4 episodi, Winter – Spring – Summer – Fall, ritroviamo tutto il microcosmo dell’immaginaria cittadina del Connecticut, con pregi e difetti sia a livello di sceneggiatura che dal punto di vista dell’evoluzione dei personaggi.

gilmore girls a year in the life stars hollow“Winter”, il primo capitolo di Gilmore Girl: A Year In The Life, rilasciato per intero da Netflix il 25 novembre, è una valanga di nostalgia e amarcord, atteso da troppo tempo, ma pur sempre una valanga.
È trovare in un cassetto un vecchio album di foto, aprirlo e scoprire che i protagonisti degli scatti, rigorosamente in pellicola, in fondo sono rimasti abbastanza fedeli a se stessi. Certo, molte cose sono cambiate.
La modernità ha invaso gli abitanti di Stars Hollow che non sono cristallizzati in uno spazio tempo televisivo: Kirk ha avviato un’attività di car sharing, la Ooober, Taylor vuole installare una rete fognaria, Zach ha un posto fisso e indossa giacca e cravatta, Lane cresce i gemelli e ad avanza tempo suona con il marito nella band; Paris è diventata il re mida della fertilità (un po’ pochino considerati i suoi anni di duro studio) e negli episodi successivi scopriremo che ha due figli, è divorziata da Doyle e abita in una grande casa a NY City che odia; il marito di Michel, Frederick, (sì, finalmente Amy Sherman-Palladino ci conferma l’omosessualità del personaggio) vuole dei figli.

gilmore girls a year in the life winterRispetto a come era finita la settima stagione nove anni fa, stagione non scritta purtroppo dai coniugi Palladino per problemi con la produzione, alcuni personaggi risentono di evoluzioni poco chiare e, almeno in questi quattro episodi, sono stati tutti gettati in un calderone di prevedibilità insieme ad apparizioni di personaggi minori di cui non sentivamo la necessità: su tutti il divertente incontro con Francine, rivale di Paris ai tempi del liceo. I Palladino hanno voluto proprio inserire tutti, anche se per pochi minuti, come in una grande festa di fine anno, dove ognuno ha dato in passato il suo memorabile contributo.

Di certo in questo ritorno non mancano le lacrime, tante, che hanno addirittura costretto chi scrive ad interrompere più volte la visione soprattutto nell’episodio finale “Fall”, un’epica antologia di momenti gilmoriani a cui è impossibile restare indifferenti. Dall’idea che Jess dà a Rory di scrivere un libro autobiografico sulla vita sua e della madre (Lorelai non accetta ma consiglia di levare nel titolo il “The” solo Gilmore Girls), al momento in cui Rory inizia a scrivere proprio nello studio di Richard, fino all’incontro inserito un po’ a caso, ma necessario per chiudere il cerchio, con Dean nel market di Doose, luogo dove si erano dati il primo bacio e dove Rory alla fine riscatta lo storico fidanzato – quello troppo dolce, noioso, poco amato dai fan – dicendogli: “Mi hai insegnato cosa significhi sentirsi al sicuro”.

gilmore girls a year in the life emily lorelai roryLorelai“C’entra sempre il caffè. Tutto nella mia vita ha a che fare con il caffè”
In “Winter” attende il ritorno di Rory che non vede da mesi, con l’immancabile bicchiere di caffè in mano e appena avviene l’incontro, velocissimo e pungente come lo ricordavamo, tiriamo quasi un sospiro di sollievo: siamo tornati a casa anche noi. Ma la vita di Lorelai, apparentemente felice dopo 10 anni di convivenza con Luke, è sconvolta dalla morte di Richard, il padre algido con cui non è mai riuscita ad instaurare un vero rapporto. Questo episodio la porterà a riflettere su tutta la sua esistenza, a crescere ulteriormente arrivando a capire, dopo un quasi viaggio alla Wild (“il libro, da puristi, non il film”) che è il momento di prendere una decisione e fare una liberatoria e toccante telefonata ad Emily.
La vita ricomincia, alleggerita.

Rory – “Sono stata risputata fuori dal mondo reale come una gomma masticata”
La più giovane delle Gilmore è in una situazione di stallo, una crisi dei trent’anni che diventerà chiara e radicata solo negli episodi “Summer” e “Fall”. Nel primo capitolo la vediamo ancora fiduciosa verso la sua carriera giornalistica/editoriale, con alcuni progetti in ballo, fiducia che man mano scivola via quando un po’ per merito, un po’ per demerito suo le si chiudono davanti porte che, con il senno di poi, non l’avrebbero soddisfatta. Rory, come dice lei stessa all’amica di sempre Lane (a proposito, finalmente in Spring, vediamo per la prima volta il padre di Lane!) “è stata risputata fuori dal mondo reale come una gomma masticata” e adesso deve prenderne atto e ripartire dalla Stars Hollow Gazette.

Gilmore Girls a year in the life jess lukeNel frattempo Palladino porta in scena i grandi amori di Rory, in maniera più o meno casuale e, ahimé, a tratti banale. La troviamo nuovamente coinvolta nella relazione con Logan, in realtà fidanzato con tale Odette e che non può sottrarsi al destino che la sua famiglia ha deciso per lui. Dopo l’addio in grande stile musical a Logan e a tutta la Brigata della vita e della morte, arriverà Jess, come spesso è accaduto in passato, a dare la spinta necessaria ad andare avanti, l’unico suo ex che da sempre la ama incondizionatamente. Il cerchio si chiude e le famose 4 parole finali di Rory dette a Lorelai, per quanto completamente scioccanti, ci fanno capire come le vite di madre e figlia siano strettamente collegate.

gilmore girls a year in the life emilyEmily.
Dopo la morte di Richard (il compianto Edward Herrmann scomparso nel 2014) è alle prese con la sua vita e con la gestione del vuoto lasciato dal marito. Abbandona le “Figlie della rivoluzione”, vende la casa e si trasferisce a Nantucket. Finalmente dopo 50 anni di matrimonio, con il ricordo di Richard sempre con lei, può essere solamente Emily Gilmore, può lasciare andare le cose che non le recano gioia. E’ di sicuro il personaggio che in questo ritorno ha un percorso completo e realizza una crescita che in 7 stagioni non avevamo visto. Crescita che coincide ancora una volta con lo scontro amore-odio con Lorelai: il flashback della litigata tra madre e figlia dopo il funerale di Richard è la più furiosa che le due abbiano mai avuto (e se ricordate ce ne sono state molte). Emily è cambiata, ammorbidita, anche se alla fine, quando Lorelai le chiederà un prestito per ingrandire il Dragonfly Inn, lei chiederà in cambio di passare Natale e le estati a Nantucket con figlia e nipote, proprio come nella prima stagione.

gilmore girls a year in the life sookie lorelaiNonostante la lunghezza eccessiva delle puntate (circa 90 minuti ciascuna) a discapito della freschezza dei dialoghi e di una generale snellezza della serie, il revival ha colpito dritto alle emozioni. E poco importano i buchi di sceneggiatura, qualche apparizione tardiva e svilente (Sookie su tutti) e alcuni episodi come “Spring” e “Summer” lenti, quasi di semplice passaggio verso la conclusione.
Gilmore Girls si conclude inaspettatamente, con un senso di stordimento, ma come la Palladino in realtà sapeva benissimo di voler concludere fin dall’inizio, lasciando un vuoto incolmabile da qualsiasi altra serie.
“Where you lead, I will follow…”

gilmore girls a year in the life last 4 words


Luisa Lenzi