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Kxngs – Earth Sign EP (Ex-Local, 2016)

Kxngs genera un mix di culture assorbite da uno sguardo contemporaneo, che considera le realtà multiculturali e un’estetica da battaglia con barricate che inspiegabilmente si riscopre felice, gioioso, come una grande danza popolare.

kxings-carnage-newsIl talento di South London che porta il nome d’arte di Kxngs che all’età di 25 anni, sopo autoproduzioni e autopromozioni, esce per la label Ex-Local con un EP di 5 tracce dal titolo Earth Sign. Già il nome dell’artista dice molto: Kxngs, desumiamo si pronunci Crossings, che significa incroci. E proprio di incroci palesi si parla in questo disco (reggaeton cubano, musica africana, acusticismi, Sud America, Medioriente, Afrobeat, Hip-hop, ecc.)

In cinque tracce il Nostro riesce a farci viaggiare in territori urbanizzati con la logica del melting pot. Come per l’apertura della title track che, mescolando timbales con clap techno, unisce sintetizzatori a fraseggi world con percussioni e chitarre. La caricatura di genere sembra essere il brano successivo Through the Storm in cui voci sguaiate istillano nella testa loop di rime che violentemente si inseriscono in tutta la ritmica e la melodia del pezzo sotto l’influenza del reaggaeton. Così avviene anche per Bora Bora in cui le voci delicate, tagliate, assemblate, effettate, fanno parte della texture euforica e in continuo movimento di accenti sul battere che irrompono in maniera sfrontata.

Kxngs genera un mix di culture assorbite da uno sguardo contemporaneo, che considera le realtà multiculturali e un’estetica da battaglia con barricate che inspiegabilmente si riscopre felice, gioioso, come una grande danza popolare.

Riccardo Gorone