rubriche: Know your idols

Ellen Page

La ex teenager incinta di Juno oggi è una delle attrici più socialmente impegnate

È passato un anno e mezzo dal discorso di coming out tenuto alla conferenza della Human Rights Foundation, uno “speech” intenso, coraggioso e diretto destinato ad ispirare molte persone e molti giovani. Oggi è al cinema con Freeheld, storia vera di Laurel Hester, poliziotta a cui viene diagnosticato un cancro incurabile ai polmoni e porta avanti una battaglia legale per poter lasciare i propri benefit pensionistici alla compagna Stacie.

Ellen Page, nata ad Halifax il 21 febbraio 1987, salì alla ribalta nel 2006 con X-Men – Conflitto finale e l’anno dopo con il film indie Juno dove prese parte anche alla colonna sonora (canta una delle canzoni portanti “Anyone else but you” insieme a Michael Cera).
Dopo aver studiato teatro nella sua città natale, il suo primo ruolo arriva all’età di 11 anni nel film per la TV Pit Pony e in altri piccoli ruoli in film e serie televisive canadesi, fino ai primi anni duemila in cui il mondo di Hollywwod si accorge di lei premiandola con una candidatura all’Oscar come migliore attrice protagonista in Juno. Da lì in poi alcuni progetti interessanti (Whip It, Smart People) il grande lavoro con Nolan per Inception e qualche scivolone (To Rome With Love di Allen).

Fuori dal set, il tom boy di Nova Scotia, come spesso si definisce, è portavoce della comunità LGBT oltre ad essere felicemente fidanzata con Samantha Thomas. Abile giocoliera (sì, come fanno al circo!) qualità che definisce un suo talento nascosto, molto amica dell’attrice Olivia Thirlby, vede in Patti Smith il suo modello di riferimento e le attrici che più ammira sono Kate Winslet e Meryl Streep.

Durante la Festa del Cinema di Roma appena trascorsa, ha parlato più volte del mondo gay e di come le cose stiano cambiando anche all’interno dell’industria cinematografica, di come serva coraggio e decisione: “Il motivo per cui ho fatto coming out è stato per essere felice. Non volevo più sentirmi come mi era accaduto in passato, sentire che le mie relazioni erano in pericolo, volevo vivere la mia vita liberamente. E poi ho scelto di essere una testimonial per la comunità, soprattutto per i più giovani che forse stanno ancora lottando con la vergogna, con il bullismo. Le cose stanno cambiando molto, molto velocemente. E penso che più le persone verranno allo scoperto più questo cambiamento che vediamo tutto intorno a noi sarà completo. Ci sono stati attori come Zachary Quinto, Jane Lynch, Neil Patrick Harris. È una vecchia idea che il coming out ti distrugge la carriera”.

Luisa Lenzi