musica: recensioni

Catherine Graindorge / Hugo Race – Long Distance Operators (Sub Rosa, 2017)

Il folk apocalittico, il cantautorato che sboccia con le parole solo in alcuni dei momenti del disco, prevalentemente strumentale, parla di solitudine, tempo passato, condizioni esistenziali che ben si sposano con le tinte scure delle sonorità

SR442_frontUna collaborazione tra il chitarrista e cantautore australiano Hugo Race e la violinista belga Catherine Graindorge, a questo può essere ridotta l’introduzione di questo disco che altro non è che un live riportato interamente al Cafe Oto e che qui viene ripresentato in tutta la sua fedeltà (e lo dico subito: si stenta a credere che sia live). I suoni, le voci, le linee del violino che diventano chitarra, la chitarra che diventa basso, che pulsa ritmicamente, che riesce a tingersi di nero. Questo e altri espedienti sono il lascito della scena punk post-rock che ha condiviso con artisti quali ad esempio Nick Cave.

Non si possono sprecare molte parole per un disco del genere che chiaramente suona come qualcosa di già sentito (mi spiegate che cosa non si è già sentito oggi?) ma, al di là di tutto questo, il folk apocalittico, il cantautorato che sboccia con le parole solo in alcuni dei momenti del disco, prevalentemente strumentale, parla di solitudine, tempo passato, condizioni esistenziali che ben si sposano con le tinte scure delle sonorità (si pensi ad Immortality col suo incedere tombale). Non mancano le incursioni elettroniche che danno un’ulteriore dimensione atmosferica, astratta, diafana. Il gotico va di pari passo col contemporaneo mostrando la capacità di coniugare lo sguardo di oggi con una modalità di fare musica ancora tradizionale ma che si spinge molto più lontano – come On Ice e Night Unreal (e l’incredulità dell’ascoltatore sta in quello: l’estrema attualità e accuratezza degli arrangiamenti orchestrali, dei singoli dettagli che si incastrano perfettamente tra loro) e come un qualcosa di lontano, noi dobbiamo solo starlo a guardare (a sentire, in questo caso, a parte i fortunati che sono riusciti ad assistere a questo bello spettacolo. Noi ne esperiamo le tracce in questa uscita targata Sub Rosa.

Riccardo Gorone