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Blackout delle reti Mediaset: una storia terribile

Intervista al signor Fulvio Panelli, telespettatore protagonista di una terribile esperienza durante il blackout delle reti Mediaset

È successo ieri, intorno alle 18. Stavo guardando la D’Urso su Pomeriggio Cinque quando, improvvisamente, lo schermo si è oscurato. La stessa cosa è accaduta a Rete 4 e Italia 1.

Signor Panelli cos’ha pensato in quel momento?

Ho subito pensato che fosse stata mia moglie, ogni tanto traffica con i cavi della tv. Poi, quando mi sono ricordato che era uscita da un’ora ho provato a vedere se si fosse staccato qualcosa.

E a quel punto?

Nulla, era tutto a posto. La televisione era accesa ma vuota. Ero disperato, completamente nel panico: dal terrore stavo per aprire un libro.

Ecco, come ci ha raccontato prima nel fuori onda, in quel momento ha avuto un’illuminazione.

Precisamente. Mi ero sempre chiesto a cosa servissero i numeri diversi dal 4, 5 e 6 sul telecomando e ho provato a premerne uno per vedere cosa succedeva.

E cos’è successo?

Un miracolo. La tv ha ripreso vita, colore. C’era un film, dovevano avere dei problemi di trasmissione perché era tutto in bianco e nero ma l’ho guardato comunque. Poi ho provato a combinare i numeri. Meraviglia. Programmi di approfondimento sulla natura, reality sui cacciatori di tesori vintage, telegiornali che parlavano di notizie mai udite con parole nuove e stranissime.

E poi?

E poi, fra un programma e l’altro, mi sono accorto che era passata un’ora. Qualcosa dentro di me era cambiato, vedevo il mondo con occhi diversi e mi son chiesto: perché nessuno mi aveva avvertito? Cioè, capiamoci, io frequento persone di un certo livello, non ci facciamo mancare niente, dal mojito al poker, ma in tutti questi anni con nessuno di loro avevamo mai parlato di altro che non fosse Amici, il Tg4, la grandissima Barbarona nazionale, Tiki Taka.

Quindi lei non conosceva La7?

Assolutamente no.

Rai Cinema, Iris, Laeffe?

Niente, nada de nada.

Quindi lei, pur col digitale terrestre, aveva continuato a vedere sempre i soliti tre canali?

Certo! Che poi mica l’avevano spiegata bene sta cosa del digitale. Al negozio mi avevano detto ‘tenga, questa è la spina dell’alimentatore, questa è l’antenna, le attacchi ed è a posto!’.

Torniamo alla sua storia. Cos’è successo dopo due ore di zapping?

Mia moglie è tornata. Si è affacciata in salotto mentre guardavo i cartoni animati giapponesi anni ’80 sul canale 43, o era 34 non ricordo bene. Mi ha detto ‘cos’è sta roba? Metti il Quattro che c’è Mario Giordano’. Le ho subito detto ‘cara, non ci crederai, ho scoperto un mondo nuovo, canali nuovi con persone nuove e più interessanti di Maria De Filippi, di Giordano e di Del Debbio’.

E lei?

Lei mi ha strappato il telecomando di mano e ha messo Rete 4. Incredibile, c’era di nuovo le immagini, come se nulla fosse accaduto. Ho guardato mia moglie (che saluto, ciao Mara!) e le ho detto, sbigottito ‘cos’è successo?’.

E sua moglie cosa ha risposto?

È stato solo un sogno, ti sei addormentato sul divano, ora aiutami ad apparecchiare che, se no, ci perdiamo ‘Squadra Mobile’.

E lei le ha creduto?

Certo.

Mi faccia capire signor Panelli: lei ha cinquant’anni, un lavoro, una vita sociale movimentata, ama sua moglie, va in chiesa tutte le domeniche, non fuma, non beve, non si droga ed è convinto che esistano solo le reti Mediaset?

Precisamente.

Mi permetta di stringerle la mano e di ringraziarla per aver scelto di condividere questa sua terribile esperienza. Noi invece, cari spettatori, ci vediamo la prossima settimana, sempre alla stessa ora, sempre in diretta, con “Malattie imbarazzanti”. Ciao!

Siamo ancora in onda?

No.

Dove ha detto che andrà questa intervista?

Sky.

Ah un programma nuovo! Siete prima o dopo la D’Urso?

 

Michele Galardini