Musica

Alessandro Cortini live @ Auditorium Flog (28 aprile 2017, Firenze)

Nella cornice dello storico locale della Flog, abbiamo visto che può esistere un felice sposalizio con la musica elettronica, e in più occasioni (nel caso di dancefloor come nel caso dell’elettronica del sound design).

IMG-20170429-WA0003Nella cornice dello storico locale della Flog, abbiamo visto che può esistere un felice sposalizio con la musica elettronica, e in più occasioni (nel caso di dancefloor come nel caso dell’elettronica del sound design). Ospite di venerdì 28 Aprile è stato Alessandro Cortini, chiaramente conosciuto per la sua attività coi Nine Inch Nails, e fin qui tutto ok, risaputo, ma il Cortini che oggi sta significando molto in questi anni, è l’autore singolo che dall’iniziale progetto sonoio al più ricercato ed estremo Skarn, Cortini sa parlare il linguaggio dei sintetizzatori, in particolar modo coi modulari (Buchla o MOOG non fa differenza) si è ben distinto nel panorama internazionale. Coi suoi dischi (Sonno, Risveglio) è riuscito a far comunicare il linguaggio umano alle macchine toccando picchi di ricerca ossessiva e tribolazioni interiori. Con questo nuovo lavoro Avanti, si entra nel profilo biografico: il ricordo, l’infanzia, la famiglia, i luoghi. E proprio così, come un filmino delle vacanze, viene presentato Avanti.

La sua musica gestita con l’estrema semplicità di un vecchio multitraccia a cassetta TASCAM e qualche pedale; sugli schermi del locale venivano proiettato i filmati d’infanzia con registrazioni audio estrapolate proprio da quei video, come ricordi in rassegna. Musicalmente rimane l’impronta ossessiva del nostro, ma il mèlos lo conduce verso sonorità più simili a Vangelis e più che mai agli ultimi Boards Of Canada in cui i synth si confondono e si ampliano generando un naturale trasporto, un test empatico, lo avrebbe definito il dottore costruttore di androidi di Blade Runner. Cortini ha saputo declinare il suo metodo ad un sound più intimo e nel contempo universale, stratificato e liquido assieme.

A concludere la serata, Ancient Methods che con la sua elettronica a cavallo tra dark e industrial ha scaldato ulteriormente gli animi, e incupito l’atmosfera. Poche volte personalità di questo calibro si vedono con naturalezza in questa regione e dobbiamo davvero apprezzare che queste cose possano ancora avvenire.

Il nostro estratto video rende l’idea di quello che è successo:

Riccardo Gorone